Durante la formazione del governo Rutte III sono stati redatti documenti sull’abolizione dell’imposta sui dividendi, ma non sono stati resi pubblici. Due ricercatori dell’Università di Amsterdam hanno fatto appello alla legge sull’accesso alle informazioni del governo (accesso pubblico) per poter studiare i memorandum, scrive NOS.

Il Ministero delle Finanze ha respinto la richiesta; pur ammettendo che vi sono documenti di funzionari redatti su richiesta dei partiti ritiene che l’importanza della divulgazione non giustifichi le “conseguenze negative” per gli interessati.

L’abolizione della tassa sui dividendi costerà 1,4 miliardi di euro ed è una delle misure più controverse dell’accordo di coalizioneLe critiche dell’opposizione si sono concentrate sulla questione di fondo: perchè un regalo così alle multinazionali?

Mark Rutte, e gli altri partecipanti alla formazione hanno affermato nei dibattiti parlamentari che ” non esiste alcun memo” aggiungendo, tuttavia, che qualora fosse esistito non l’avrebbero comunque reso pubblico.


Il ministero ora scrive nel rigetto che “la divulgazione dei documenti minerebbe la protezione della necessaria riservatezza in cui si svolgono le negoziazioni” aggiungendo che i documenti dovranno restare segreti per evitare di minare la fiducia costruita tra i partiti al termine dei negoziati.

Jesse Klaver, leader del Groenlinks vuole chiarimenti dal primo ministro. A NOS Radio 1, anche Lodewijk Asscher chiede un dibattito: secondo lui, infatti, se verbali dei negoziati esistessero davvero sarebbe una faccenda seria perchè il governo avrebbe mentito.

 Secondo il leader rossoverde “non rendere pubblico il promemoria nuoce alla fiducia della società”.

Il fatto che ci sia sempre stato negato che ci fossero documenti, secondo Klaver, non può che significare due cose: o mentono, o hanno qualcosa da nascondere.