The Netherlands, an outsider's view.

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Per il 2020, bar e ristoranti potrebbero non riaprire

Per il 2020, bar e ristoranti in Belgio, potrebbero non tirare più giù le sedie dai tavoli. E’ questa l’opinione del biostatistico Niel Hens, durante un intervento su VRT.

“Sappiamo che pub e ristoranti sono ambienti ad alto rischio” ha spiegato Hens a VRT, aggiungendo che i proprietari dei locali fanno del loro meglio ma è la natura stessa delle attività a rendere difficile il contenimento del virus.

Per questo motivo, la primavera sembra un obiettivo più realistico per evitare una terza ondata d, che esperti e professionisti hanno detto non deve verificarsi. “Una tale ondata, tuttavia, non dipenderebbe  da un solo settore, ma sarebbe una combinazione di fattori”, ha aggiunto Hens, sostenendo -in parte- la tesi dei ristoratori. 

Matthias De Caluwe, CEO di Horeca Vlaanderen, ritiene eccessivamente punitive le misure contro il settore perchè la colpa della seconda ondata, secondo lui, va ripartita tra diversi attori.

“Nelle ultime settimane, è emerso il problema dei maggiori rischi di infezioni nelle aree interne”, ha detto De Caluwe. “Tuttavia, se questo è un problema nel settore dell’horeca, allora è sicuramente un problema anche sul luogo di lavoro, a scuola o nelle abitazioni private, giusto?”

Con il ritorno degli studenti a scuola, e con lo spostamento dei genitori, il rischio di contatti (e quindi di un incremento della curva dei contagi) è sostanziale anche se, secondo Hens, al momento quantificare non è semplice.

Allo stato attuale, il Belgio dovrebbe rivalutare le misure alla fine di novembre. Il premier De Croo ha annunciato la scorsa settimana che il lockdown durerà almeno altre due settimane.