Del puzzle di Baarle-Nassau/Hertog il villaggio di frontiera Olanda-Belgio frantumato in tante micro porzioni dell’uno o dell’altro paese abbiamo parlato diverse volte. Nell’enclave/exclave, ora che l’Olanda è in lockdown, e i negozi di generi non essenziali sono chiusi, mentre quelli in Belgio no, si ripresenta -a parti rovesciate- lo stesso problema di marzo, racconta Omroep Brabant.

I negozi ai civici belgi possono rimanere aperti, quelli registrati in Olanda devono stare chiusi. E così, la proprietaria di un negozio di abbigliamento su suolo olandese ha avuto un’idea: invece di chiudere, ha trovato un locale commerciale vuoto sotto la giurisdizione belga e si è già trasferita lì.

Ora, però, esiste un problema: per ora il Belgio fa eccezione e rispetto ai paesi limitrofi non ha chiuso le sue attività commerciali. Cosa succederà all’imprenditrice, se scoprisse di essere solo fuggita da un lockdown all’altro? “Da un momento all’altro può essere diverso. Come imprenditore vuoi fare tutto il possibile per essere lì per i clienti e il personale. Quando apriremo venerdì, speriamo di essere in grado di trasferirci ed essere aperti due giorni in più, in ogni caso”, ha detto al portale del Brabante.