ARCHITECTURE

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Per connettersi al mondo basta una scala: così Rotterdam valorizza la storia delle migrazioni in Olanda

Lo studio di architettura MAD Architects di Ma Yansong sta progettando una spettacolare scala a chiocciola per il primo museo della migrazione olandese a Rotterdam: proprio da Rotterdam infatti, in milioni sono salpati per il Nuovo Mondo. 

La scala arriva fino al tetto, dove c’è una piattaforma di osservazione. 

Ma perché proprio un architetto cinese? Il Fenix, sede del museo e storico ex-magazzino vicino al porto, si trova proprio in una delle Chinatowns più antiche d’Europa.

La struttura la forma di un tornado: dà ai visitatori la possibilità esplorare il museo da diverse prospettive, per culminare in una vista panoramica. Verrà costruita nei prossimi tre anni. 

Si tratta del primo progetto di questo studio in Europa: Ma ha incontrato a Berlino l’olandese Wim Pijbes, storico dell’arte. Per lui, Ma era l’unica scelta proprio per la storia della migrazione cinese a  Katendrecht.

Il tutto vuole connettersi alla storia: in particolare, si richiama al viaggio di migliaia di passeggeri internazionali dalle imbarcazioni circostanti. Molti di loro erano marinai cinesi: nel 1920, 2.500 cinesi vivevano nella zona di Katendrecht.

Il Fenix è un simbolo di Rotterdam, una città oggi piena di migranti: è strano che in un paese cui i migranti costituiscono il 50% della popolazione non ci sia un momumento che li rappresenti. 

Secondo Ma, è importante ricordare alle persone gli eventi del nostro passato. Il suo progetto coniuga la storia con le potenzialità del design moderno: è una vera e propria scultura, che si apre sul fiume.

Dal momento che la guerra ha cancellato, purtroppo, molto della storia di Rotterdam, Pijbes vede in questa struttura il racconto della città, la sua identità, e la sua connessione con il mondo attraverso le migrazioni.

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