Ecco i piani annunciati dal governo olandese nel corso del dibattito sui fatti di Amsterdam:
– Possibilità di incriminare i responsabili degli attacchi ad Amsterdam per terrorismo, con l’intenzione di revocare loro la cittadinanza olandese.
– Espandere la possibilità di revocare la cittadinanza anche per chi commette atti di violenza antisemita.
– Divieto di indossare abiti che coprano il volto durante le manifestazioni, come già richiesto dal Parlamento.
– Introduzione di pene educative per i colpevoli di violenze antisemite, come, ad esempio, l’obbligo di visitare il campo di concentramento di Westerbork.
– Blocco della pagina Instagram “Cestmocro”.
– Accesso della polizia ai gruppi WhatsApp in caso di timori per disordini.
– Espansione dei poteri della polizia.
– Introduzione di processi rapidi per i crimini legati all’antisemitismo.
– Aumento delle pene per crimini legati all’antisemitismo
– Rafforzamento delle restrizioni sul diritto di manifestazione
– Divieto di organizzazioni come Samidoun (pro Palestina) considerate a rischio per la sicurezza.
– Investimento di 4,5 milioni di euro per combattere l’antisemitismo, di cui 1,2 milioni destinati alla sicurezza delle scuole ebraiche.







