Source: Pixabay

La tutela del nascituro merita tutela, dice il partito di governo Christen Unie, che per bocca del candidato Don Ceder, consigliere comunale ad Amsterdam e numero quattro nella lista per le politiche, secondo il quale anche le vittime di violenza sessuale dovrebbero rispettare l’attesa di 5 giorni di “riflessione” prima di ricorrere all’aborto, dice NOS.

La proposta dei 5 giorni di riflessione è uno dei cavalli di battaglia del partitino cristiano-confessionale, che ha partecipato al governo Rutte III con due ministri.

Il commento ha scatenato l’ira del D66 e del Groenlinks, liberali e rossoverdi, i primi -tra l’altro- alleati del Christen Unie.

“Anche con lo stupro, per quanto doloroso possa essere, diremmo che il periodo di riflessione è il regolamento. Soprattutto perché non si tratta solo della donna. Si tratta anche della protezione della vita. E questo è ciò che rappresenta il ChristenUnie, sia all’inizio che alla fine “, dice Ceder.

La deputata Pia Dijkstra del D66 ha reagito furiosamente su Twitter.

Anche il leader del GroenLinks Jesse Klaver è furioso: “Le vittime di violenza sessuale dovrebbero essere aiutate immediatamente con tutte le cure mediche e psicologiche di cui hanno bisogno“.

La Kamer ha recentemente approvato una mozione di GroenLinks e del PvdA per abolire il periodo di attesa obbligatorio di cinque giorni per un aborto.  ChristenUnie ha votato contro.