“Tra due settimane gli italiani andranno alle urne per eleggere un nuovo parlamento” scrive il sito di NOS. In un pezzo dedicato al voto del 4 marzo, il portale della tv olandese esprime preoccupazione: “I partiti euroscettici e populisti sembrano andare bene. L’Italia è spesso vista come un paese conservatore, se gli esempi della sua politica finiscono per essere lo “showpremier” Berlusconi e il comico Beppe Grillo  ma secondo gli storici olandesi Pepijn Corduwener e Arthur Weststeijn, le cose stanno diversamente.

Il nostro Paese, al contrario, “è il banco di prova del continente. Esperimenti politici emergono qui piuttosto che altrove”, spiegano gli storici a NOS.

Questi “esperimenti” sono raccontati nel libro Proeftuin Italië, pubblicato oggi. Il paese è stato in precedenza uno Stato unitario più centralizzato che altrove: “Mussolini prese il potere prima di Hitler in Germania e Franco in Spagna e il populista Silvio Berlusconi era già presidente negli anni ’90“, dicono a NOS i due storici. Per non parlare del Movimento Cinque Stelle, con il suo euroscetticismo e l’uso di Internet in politica e la democrazia diretta. Un altro unicum europeo.

Secondo Pepijn Corduwener, il problema italiano sarebbe “l’enorme divario tra l’élite e il popolo”. Ossia un trend comune a tutta Europa che in Italia, però, era già li da tempo.

 

La fiducia nello stato e nel parlamento è tra le più basse in Europa, la corruzione dilaga e l’evasione è una piaga sociale. Per gli storici olandesi questi “esperimenti” partono prima che altrove proprio per colmare il divario.

Non solo: ciò che in Italia arriva prima, sparisce prima. Secondo Pepijn Corduwener e Arthur Weststeijn è istruttivo seguire da vicino gli sviluppi italiani: i grandi partiti popolari, i democristiani e i socialisti sono crollati già negli anni ’90. Il decadimento era inevitabile, secondo Corduwener.

 

“Berlusconi ha inventato una forma completamente nuova di politica, interamente focalizzata sulla sua persona, collegandosi direttamente con gli elettori”, analizza Weststeijn. Anche se il populismo è ancora in crescita in Europa l’esperimento sarebbe già sul viale del tramonto, dicono gli storici.  “Letteralmente”, dicono “perché Berlusconi ha un’età”.