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Pendolarismo in aumento: in base ai nuovi dati dell’Agenzia olandese per la valutazione ambientale (PBL), il tragitto casa-lavoro dei lavoratori olandesi si è allungato rispetto al passato.

Nel 1995, i pendolari viaggiavano in media poco meno di 15 km; nel 2016 hanno raggiunto i 19 km, ha detto il PBL mercoledì. Oggi, quasi un terzo della popolazione lavora in un’altra città o regione; venticinque anni fa era poco più del 25%. Come afferma il ricercatore del PBL, Jan Ritsema, i motivi di questo aumento sono riconducibili a vari fattori.

In primis, possedere un’auto propria permette di accettare anche lavori lontani da casa. Oggi, poi, ci sono sempre più famiglie a doppio reddito, il che rende più probabile che almeno un partner sia lavoratore pendolare. Inoltre, è ormai diffusa la possibilità di lavorare da casa, così è più facile accettare un lavoro lontano. Sicuramente, un altro dato non trascurabile è la difficoltà di reperire alloggi a prezzi accessibili.

Qualche tempo fa, la questione del pendolarismo è stata incrociata con quella del pay gap: “chi cerca lavoro vicino a casa ha meno opzioni tra cui scegliere.” E continua: “ ricerche francesi dimostrano che poca disponibilità a fare da pendolare incrementa il pay gap fino al 10%.”

IL team di ricerca ha cercato di tenere in conto il fatto che solitamente le “attività tipicamente femminili” come quella di parrucchiera sono più facili da trovare vicino a casa, ma non è stato facile. Lo studio rivela inoltre che i laureati (di entrambi i sessi) sono disposti a viaggiare più lontano per lavorare.

Secondo ABN Amro, le distanze  saranno sempre più importanti per riuscire a riempire posti vacanti. Misure per ridurre i disagi del pendolarismo agevolerebbero notevolmente le assunzioni. Secondo Philippen i datori di lavoro dovrebbero, ad esempio, offrire la possibilità di lavorare da casa e promuovere gli annunci di lavoro su aree diverse.