L’Associazione Dutch Aldermen, che riunisce i sindaci olandesi, ha chiesto un intervento più duro nei confronti di persone che intimidiscono i politici nei Paesi Bassi dopo che è venuto alla luce il fatto che il vice sindaco di Emmen, Bouke Arends, è dovuto fuggire all’estero a causa di minacce di morte. Le minacce contro i politici sono “all’ordine del giorno”, ha detto Jeroen van Gool dell’associazione al Telegraaf.

Alla fine della scorsa settimana Arends ha annunciato di aver trascorso tre settimane in Gran Bretagna pochi mesi fa, sotto consiglio della polizia. Le minacce ricevute sembrano provenire dalle autorità del club locale di moto No Surrender che adesso sta chiudendo, scrive RTL Nieuws.

“Non potevo immaginare che qualcuno avrebbe voluto uccidermi”, ha detto Arends, secondo RTL. “Mi chiedo cosa dovrei fare. Provo rabbia, frustrazione e disperazione. Ma allo stesso tempo bisogna rimanere positivi“. Ora il vice sindaco è tornato nei Paesi Bassi, ma le minacce stanno tutt’ora influenzando la sua vita. “Mi devo guardare attorno, anche quando vado al supermercato”.

Nonostante le minacce nei confronti dei politici siano molto comuni, difficilmente si arriverà ad un processo, ha detto Van Gool al Telegraaf. Ciò è in parte dovuto al fatto che i politici non sempre portano avanti delle accuse. Ma Van Gool vorrebbe delle azioni concrete più severe contro le persone che minacciano i politici: vorrebbe chiedere al consiglio dei ministri misure più efficaci