Il leader islamofobo Geert Wilders, avrebbe fatto crescere di due seggi il suo partito, il PVV, grazie alla sentenza di condanna per il “minder, minder, minder marokkanen”. A sostenerlo è l’istituto di sondaggi peil.nl diretto da  Maurice de Hond dopo che Geertje è stato riconosciuto colpevole nel processo per istigazione all’odio, chiuso la settimana scorsa con una sentenza di condanna. Un seggio in più anche per i laburisti, dopo che Lodewijk Asscher ha vinto le primarie del partito.

Il sondaggio è stato effettuato dopo questi due importanti eventi nella politica olandese. I seggi ottenuti dal PVV e PvdA sono stati persi da VVD, CDA e ChristenUnie. Vi è ora un gap di 13 seggi tra il PVV (36 virtuali) e VVD (23 virtuali), i due partiti in testa.

Il Pvda, che dalle ultime elezioni ha ridotto a meno di un 1/3 il suo consenso elettorale, non guadagnava seggi da tempo nei rilevamenti. Secondo De Hond una timida percentuale di elettori, appena il 4%, ha indicato di voler considerare i laburisti, ora che Asscher è segretario.

Con D66 e CDA che questa settimana hanno perso un seggio, sono ora 5 i partiti a dividersi tra i 10 e i 14 seggi. Una frammentazione politica senza precedenti, sostiene De Hond dal suo sito.