“Elezioni storiche”, così le ha definite il sondaggista Maurice De Hond nella sua analisi pre-voto sul sito Peil.nl

I risultati che si attendono oggi sarebbero stati impensabili solo poco tempo fa, scrive De Hond.

Comunque andrà, secondo Peil, alcuni dati sono certi:

  1. Il quadro politico sarà più frammentato e polarizzato che mai. 2 o 3 nuovi partiti potrebbero entrare al Senato e le province saranno ancora più difficili da governare
  2. I tre grandi partiti storici CDA, Pvda e VVD (cristiani, laburisti e liberali) che nel 2003 avevano raccolto -insieme- circa il 70% dei voti, domani potrebbero non superare il 30%.
  3. I gruppi politici al senato diventeranno 14-15, con la metà composta da non più di 3 rappresentanti.
  4. La coalizione perderà, ampiamente, la maggioranza. Ma è incerto quale combinazione potrà inventare per continuare a governare.
  5. Forum voor Democratie e Pvv raccoglieranno, insieme, più voti di quanti un partito sovranista ne abbia mai raccolti in Olanda. Più di quanti la lista Pim Fortuyn ne raccolse all’indomani della morte del suo leader, quando toccò il 17%