Il leader del Pvv Geert Wilders, dopo aver detto no alla sua presenza al dibattito elettorale organizzato da RTL Nieuws, a causa della presenza di “troppi partiti” ora ha deciso di cancellare anche un secondo dibattito, in programma per il 5 marzo al Carrè di Amsterdam. Il no del leader islamofobo all’incontro pre-elettorale, organizzato di nuovo dall’emittente, è una forma di “ritorsione” per un’intervista della tv olandese a Paul Wilders, fratello del politico.

“Disgustoso. Quei vigliacchi di RTL ora tirano in ballo la mia famiglia” ha scritto il leader PVV in un Tweet. Nell’intervista incriminata, Paul Wilders ha detto, tra le altre cose, che il fratello più giovane Geert non accetta critiche: “Chi contraddice Geert è finito. Famiglia o no.” ha detto. Dopo anni lontano dai media, Paul si era espresso in un Tweet contro il più celebre fratello che da allora non gli avrebbe più rivolto la parola.

Le sue critiche al leader PVV gli sono costate minacce e insulti sul web, ha raccontato Paul Wilders a RTL. “Le minacce vanno avanti dal 2008.” ha detto. L’uomo racconta di essere stato aggredito diverse volte e di ricevere costantemente minacce telefoniche.

 

Tornando al Wilders politico, con l’annullamento dei due appuntamenti con RTL, gli elettori avranno la possibilità di seguire il Geert nazionale solo in due dibattiti: il 13 marzo a EenVandaag, insieme a Mark Rutte e il giorno dopo con il leader PvdA Lodewijk Asscher su NIS anche se il leader laburista non esclude una ritirata di Wilders all’ultimo momento.