The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

NL

Passaporti elettronici, Olanda in ritardo con normativa europea su fingerprint

Il governo promette sviluppi nei prossimi anni, ma non spiega il perché dell'attesa



Una decisione europea costata milioni di euro ma “disattesa in Olanda come in tanti altri paesi europei“. E’ questo il risultato dell’inchiesta di NOS, dedicata ai nuovi sviluppi del cosiddetto “passaporto elettronico”, già previsto dal Regolamento europeo n. 2252/2004.

Secondo l’accordo, i vari stati europei sarebbero tenuti a inserire nel documento di viaggio anche le impronte digitali dei cittadini, un dato sensibile che nei fatti fino a questo momento non è quasi mai stato controllato all’interno degli aeroporti olandesi.

Nonostante l’acquisto di migliaia di strumenti del costo di milioni di euro, Nos spiega infatti che le impronte digitali dei viaggiatori non vengono quasi mai verificate. A questa mancanza si aggiunge il fatto che le impronte digitali dei cittadini dei Paesi Bassi possono essere lette solo da un software olandese, visto che le autorità dei vari paesi non hanno ancora condiviso le informazioni per leggere i reciproci codici.

L’inserimento delle impronte digitali sembra dunque un progetto ambizioso che però a distanza di anni non ha ancora ottenuto i risultati desiderati. “Le chiavi crittografiche dovrebbero essere condivise entro qualche anno” ha assicurato un portavoce del governo, senza entrare nei dettagli sui motivi per cui questa operazione stia richiedendo così tanto tempo.

Secondo l’esperto in biometrica Max Snijder, il ritardo sarebbe dovuto agli scarsi investimenti in materia e alla mancata collaborazione tra i vari stati europei.



31mag.nl è un progetto indipendente di giornalismo partecipativo.
Raccontiamo gli esteri da locals, non da corrispondenti o inviati.

Diamo il nostro apporto all’innovazione nei media con news,
reportage e video inediti in italiano. Abbiamo un taglio preciso ma obiettivo.

RECHARGE US!