The Netherlands, an outsider's view.

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AMMINISTRATIVE 2018

Partito Pirata: “Tolleranza per vendita e consumo di Ecstasy. Guardiamo oltre la legge”. E cita come esempi Barcellona e Napoli

Tuttavia per l'esponente pirata, il divieto non funziona: "Se proibisci, il consumo non sparisce. I giovani acquistano pasticche non testate dal mercato clandestino"

Il Partito Pirata di Amsterdam chiede di introdurre un regime di tolleranza per le droghe sintetiche, simile a quello già in vigore per la cannabis. Lo ha detto Jelle de Graaf, leader del partito e consigliere nello Stadsdeel di Amsterdam West. Secondo de Graaf l’ecstasi è “meno dannoso di alcol e tabacco”, ha detto durante Park Politiek un programma di approfondimento del canale AT5.

Secondo il capolista del partito per le prossime amministrative, sarebbe necessario avviare un esperimento per vendere le sostanze negli smart-shop. “Il consumo di ecstasi è ancora punibile e finché non avremo cambiato la legge, possiamo comunque autorizzare la vendita di pasticche in modo tollerato nei nostri smart-shop“, ha detto De Graaf.

Le critiche non si sono fatte attendere: secondo Don Ceder, il leader di Amsterdam del partito cristiano ChristenUnie, il piano è irricevibile. “Quello che dice il Partito Pirata è: mettiamo da parte il codice penale, e ad Amsterdam, dato che è bello, vendiamo ecstasi agli adulti“. De Graaf: “Esempi in tutta Europa dimostrano che se si ha il coraggio di guardare oltre, osare, si possono raggiungere risultati eccellenti. Guarda Barcellona, ​​guarda Napoli. A volte la legge è stata violata per un po’ con il sostegno delle municipalità “. Chiaro il riferimento alle Associaciones Cannabicas di Barcellona, meno chiaro quello all’esperimento di Napoli.

Secondo il leader del Partito dei pirati, i rapporti dell’Istituto nazionale per la salute pubblica e l’ambiente (RIVM) mostrano che l’ecstasi è una sostanza relativamente innocua. Ma il leader ChristenUnie la pensa diversamente: ‘l’ecstasy non è solo qualcosa di divertente, ha conseguenze dannose per i giovani.’

Tuttavia per l’esponente pirata, il divieto non funziona: “Se proibisci, il consumo non sparisce. I giovani acquistano pasticche non testate dal mercato clandestino”