L’SGP, partito cristiano-confessionale, sezione di Zwartewaterland -un piccolo centro del Gelderland- chiede il ritorno della pena di morte. “Chi sparge il sangue dell’uomo, vedrà il suo sangue sparso dall’uomo”, sostiene il segretario locale Dirk van der Sluis citando la Bibbia al giornale AD.

La frazione dello Zwartewaterland sta collaborando con quella dello Zaanstad nel tentativo di convincere gli altri membri del partito al congresso del partito che si terrà il 14 gennaio per aggiungere il ritorno della pena di morte, al programma del movimento. “Abbiamo inviato la nostra proposta di modifica del programma. Riteniamo che sia logico includere questo punto perché è già nel Manifesto dell’SGO.” ha detto il politico al quotidiano AD.

Un portavoce dell’SGP nazionale, però, ha spento l’entusiasmo dei colleghi di provincia: il tema è controverso ed è difficile costruirci una campagna elettorale sopra.

L’SGP è il più vecchio partito olandese in parlamento ed elegge -costantemente dal dopoguerra- tra i 4 e i 6 parlamentari. Al momento, detiene anche un seggio a Brussels. Il movimento, una formazione confessionale, è finita al centro di numerose polemiche per le posizioni razziste, sessite e omofobe.