Includere la pillola contraccettiva nel pacchetto di assicurazione sanitaria di base potrebbe prevenire gli aborti, propone la ChristenUnie. “È abbastanza strano che l’aborto venga rimborsato, ma che le donne debbano pagare per la contraccezione” ha detto la parlamentare Carla Dik-Faber. 

Con questa proposta, il partito cristiano intende cambiare tono rispetto allo scorso anno, quando ha votato contro una proposta del PvdA per ribaltare la decisione del 2011 di far sostenere le spese della contraccezione alle donne over 21.

Lasciando a carico delle persone i costi per le contraccezioni si rischia di avere più gravidanze indesiderate. Si può prevenire questa sofferenza continua Dik Faber. La quale ha affermato di essere disposta a collaborare con i partiti progressisti su questo punto “anche se le differenze sono grandi”.

Per quanto riguarda l’aborto, ChristenUnie è ancora contraria alle idee dei partiti progressisti. Compreso il disegno di legge PvdA e GroenLinks che consente ai medici di base di prescrivere pillole abortive, così come l’obiettivo di PvdA, GroenLinks e D66 di abolire il periodo di riflessione obbligatorio per un aborto.