Parrucchieri ed estetiste: fondamentali nella lotta alle violenze domestiche

Kirsten van den Hul, deputata del PvdA, ha lanciato un appello a parrucchieri ed estetiste affinchè prestino attenzione a possibili segnali di violenze domestiche nelle clienti. I professionisti di questi settori dovranno imparare come identificare i segni di abusi e maltrattamenti. Il tema dovrà essere parte integrante della loro formazione. Questa la proposta avanzata giovedì 8 marzo, giornata nazionale della donna, da Van der Hul, vittima stessa di violenze.

La proposta si chiama “Stop alla violenza dietro la porta di casa: la vergogna è finita”. Stando alla deputata, sono troppi i lavoratori che non sanno come comportarsi di fronte a clienti che riportano lividi o lesioni evidentemente causati da situazioni domestiche dannose.

È necessario formare il personale di saloni e centri estetici affinchè possano trattare i clienti con la dovuta sensibilità e indirizzarli verso centri di assistenza. Parrucchieri ed estetisti sarebbero entusiasti della proposta.

L’attuale governo non ha uno specifico Ministero dedicato alla gestione delle violenze domestiche: la questione è frammentata tra 5 diversi dipartimenti. Van der Hult spera che il premier Mark Rutte possa nominare qualcuno appositamente per coordinare un tema così delicato.

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