Il quotidiano Parool si sofferma sulla questione dei “negazionisti del Lockdown”, gruppi di interesse che premono per l’abolizione delle misure, sostenendo che il coronavirus sia stato solo un’occasione per il governo per “per sbarazzarsi dei pazienti anziani e costosi e per aiutare l’industria farmaceutica”.

L’editore Tom Zwitser e il politico Thierry Baudet hanno, entrambi, cambiato versante in appena 3 mesi: a marzo erano fermamento pro-lockdown, ora agitano complottismi e chiedono la riapertura totale, sostenendo come sia interesse del governo, tenere il blocco.

Il Parool collega i due volti pubblici alla manifestazione di domenica, organizzata dal gruppo Virus Waanzin (Follia del Virus): il gruppo sostoene che RIVM abbia  falsificato i risultati della ricerca e che Van Dissel potrebbe aver male informato il Parlamento”. Per loro, il Covid è una “semplice influenza”. A lanciare Virus Waanzin è stato l’istruttore di danza Willem Engel che vuole sfidare in tribunale il lockdown e “l’isteria di massa” seguita all’emergenza Covid.

Secondo lui, di corona non si muore: si stima che in Italia meno di 300 persone siano morte di Covid-19, e nei Paesi Bassi solo in 62. Oltre al ballerino anche  Eva van Zeeland, di professione “ricercatrice di verità” e nota in Olanda per aver promesso alle prime cento donne che non avessero vaccinato i nascituri, un frullatore da 400e in omaggio.

Oltre a loro, dice Parool, anche Bas Filippini, leader degli anti-5G olandesi, oltre ad altri esponenti dell’universo no-vax. Un gruppo di complottisti, a quanto pare, ma molto ben sostenuti: a sostenere la manifestazione di domenica, infatti,  il multimilionario dell’horeca Won Yip. Una manifestazione, quella di domenica, tutt’altro che improvvisata. E probabilmente, tutt’altro che disinteressata: difficile separare l’interesse che l’horeca ha nel fare pressione sul governo per eliminare le norme sul distanziamento.