© RVD – Martijn Beekman

Il primo ministro Rutte è contrario alla richiesta di alcuni partiti di opposizione tagliare lo stipendio al re. Secondo lui, la richiesta è populista “La famiglia reale è una proprietà vulnerabile e delicata”, ha affermato Rutte nel dibattito annuale sul bilancio del re, dove lo stipendio della famiglia reale è spesso oggetto di discussione.

In questo dibattito, sono soprattutto alcuni partiti di destra come JA21 e il parlamentare Van Haga, ma anche il Partito per gli Animali, Denk e Bij1 a chiedere esplicitamente un taglio al salario del sovrano, della regina Máxima e della principessa Beatrice. Nel 2022 riceveranno 2 milioni di euro in più nel 2023 a causa del caro bollette.

Il re è alle prese con un problema di immagine, osserva Eerdmans, leader di JA21, una formazione di estrema destra: “Stiamo facendo un appello morale. Il sentimento è vivo ora. I rimborsi potrebbero aiutare la sua immagine”, afferma il deputato, chiedendo al re di decurtarsi lo stipendio.

Denk pensa che l’aumento di stipendio sia ingiustificato: “Ci sono persone che non hanno soldi per mangiare e che non possono pagare le bollette “, afferma Van Baarle, deputato di Denk. Bij1 considera i reali un simbolo di disuguaglianza. “Il sostegno è in costante calo e l’aumento dei salari dovrebbe cessare”, ha affermato Sylvana Simons di Bij1, dice NOS.

Rutte ritiene che i partiti presentino la questione in modo troppo semplicistico. Il re deve anche fare i conti con costi più elevati, dice il primo ministro. “Quando la gente sente parlare di un aumento di 2 milioni di euro, pensa che sia tanto, ma quei soldi vengono utilizzati anche per il personale e per l’azienda [reale] dove lavorano centinaia di persone”.

Il primo ministro non è preoccupato per la popolarità in calo della famiglia reale i sondaggi e i dati sulla popolarità sono volatili: oggi ti premiano, domani ti bocciano, dice il premier.

I partiti di governo VVD, CDA e ChristenUnie  sono positivi sull’importanza della monarchia, dice NOS: secondo il VVD, gli Oranje sono un “valore aggiunto”: lavorano per la BV Nederland (Olanda S.p.a.)