di Serena Gandolfi

 

E’ positiva ed ama parlare, Miriam Frosi, italiana, nata in provincia di Milano, e in corsa per un seggio nel consiglio comunale di Eindhoven tra le fila del partito cristianodemocratico CDA.

La sua esperienza all’estero è cominciata nel ’96, quando, grazie ad una borsa Erasmus, ha raggiunto la Danimarca.  Qui incontra l’amore della sua vita, un ragazzo olandese oggi suo marito e di li a poco decide di trasferirsi nei Paesi Bassi.

A 25 anni, senza intenzione di rimanere a lungo, arriva ad Eindhoven. Lavora per società di revisione contabile, fino ad arrivare all’attuale ruolo di project manager per infrastrutture.  È stato solo dopo la notizia di essere in attesa del primo figlio che Miriam si è resa conto il Brabante, l’Olanda, poteva diventare casa sua.

“Fin da quando ero piccola ho sentito la necessità di mettermi a disposizione della comunità: nei consigli d’istituto alle superiori o nei movimenti universitari in cui cercavamo di aiutare gli studenti in difficoltà.” E’ credente Miriam e la fede è una parte importante del suo agire politico. “Credo fortemente che se Dio mi ha dato la fortuna di essere in salute e la possibilità di studiare, sia mio dovere mettere questi doni a disposizione del prossimo. È una mia responsabilità spendermi per gli altri”.

Attraverso il volontariato svolto per City Run, maratona organizzata per bambini, è entrata in contatto con l’ambiente politico locale del Brabante. “Ciò che apprezzo del CDA sono la serietà nell’affrontare i temi e nell’ascoltare le necessità degli altri. I 3 pilastri che ci guidano sono la solidarietà, la responsabilizzazione e la cura”. Il Christen-Democratisch Appèl è un partito centrista che sostiene l’attuale coalizione di governo del Paese.

I valori cristiani che ispirano il suo agire politico non le impediscono di avere orizzonti aperti: “So che ci identificano come un partito conservatore. Certamente i nostri principi sono chiari, tuttavia comprendiamo bene che la diversità vada accettata. Quest’anno abbiamo acconsentito a firmare il Regenboog Akkord (Accordo Arcobaleno) in difesa dei diritti LGBTIQ. Il rispetto per gli altri è ciò che riteniamo più importante”.

Anche se in polemica con altre forze avversarie, non esita ad aggiungere: “è inutile riempirsi la bocca di parole contro il razzismo e le discriminazioni solo per farsi pubblicità. Ciò che conta è agire e andare oltre le classificazioni stesse. Bisogna essere solidali, senza enfatizzare solo le differenze”.