The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

BELGIUM

Parata di carri allegorici accusata di antisemitismo, interviene l’Unesco



Nel mese di dicembre 2019 l’UNESCO ha rimosso dalla “Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità” la parata di carri allegorici che ogni anno si svolge nella città belga di Aalst. La rimozione, la prima avvenuta, deriva dall’antisemitismo riscontrato nell’evento. Dopo l’ultima sfilata, infatti, giravano foto e video di un carro che esibiva stereotipi di ebrei ortodossi, con tanto di naso a uncino, borsa col denaro e topi bianchi sulle loro spalle. La parata si svolge nella città di Aalst dal 1850 ogni anno a marzo, a ridosso del periodo pasquale. Nel 2010 l’UNESCO l’ha inserita nella sua lista.

Non è la prima volta che la manifestazione si trova al centro di polemiche. Nel 2009 ebrei ortodossi erano già apparsi. Nel 2013 un carro trasportava figuranti vestiti da SS e altri da ebrei ortodossi. Inoltre erano ben visibili contenitori con la scritta ‘Zyklon B’, il gas utilizzato ad Auschwitz. Il carro, secondo l’organizzazione, non era contro gli ebrei ma contro i nazionalisti di estrema destra del Belgio. In merito a questo ultimo episodio, l’intenzione era solo quella di divertire.

Gli organizzatori inoltre si sono presentati come vittime per essere censurati. Per protesta, sono state pubblicate diverse caricature di ebrei ortodossi. A sostegno della parata c’è l’UNIA, un’organizzazione belga che si occupa di discriminazione. Nel suo rapporto si sostiene che “non vi sia alcun intento malizioso nelle intenzioni degli organizzatori, pertanto non vi sia alcuna ragione per procede per vie legali”. Anche il sindaco della città ha minimizzato le accuse, puntando sull’intento parodico.

Le polemiche però non si sono fermate. In Belgio, durante l’occupazione nazista, furono deportati oltre 25,000 ebrei nei campi di concentramento, con la collaborazione di  fascisti fiamminghi e valacchi. Nel corso degli anni, il Belgio ha cercato di prevenire ulteriori manifestazioni di antisemitismo. Nel 1995 è stata approvata una legge che punisce chiunque “neghi, minimizzi, giustifichi o approvi” l’olocausto.

Grazie soprattutto agli sforzi del Centro Simon Wiesenthal, l’UNESCO ha definitivamente tolto l’evento dalla lista.

 






31mag.nl è un progetto indipendente di giornalismo partecipativo.
Raccontiamo gli esteri da locals, non da corrispondenti o inviati.

Diamo il nostro apporto all’innovazione nei media con news,
reportage e video inediti in italiano. Abbiamo un taglio preciso ma obiettivo.

RECHARGE US!