Il governo olandese sta lavorando ad un pacchetto di misure per contrastare la proliferazione di società di comodo che utilizzano i Paesi Bassi per eludere le tasse, dice il Volkskrant.

Inoltre, l’ufficio delle imposte, pubblicherà -pur senza indicare i nomi delle società- i riepiloghi degli accordi fiscali agevolati riconosciuti alle multinazionali. Nonostante il governo cerchi di rassicurare sulla bontà degli accordi fiscali, rimangono diverse ombre sulla pratica.

In questo senso, il governo si impegna a rendere più rigorosi e trasparenti, a cominciare dalle attività effettive che le società svolgono in Olanda. La quantità di denaro che passa per le casse dell’azienda, ad esempio, deve essere in linea con le attività nei Paesi Bassi.

Tutte le decisioni, secondo i piani del governo, saranno verificate in anticipo da un gruppo speciale di esperti e il trattamento accordato avrà una durata massima di cinque anni.  Il ministero ha iniziato a riesaminare circa 4.500 decisioni fiscali internazionali all’inizio di quest’anno, in seguito alle rivelazioni contenute nei Paradise Papers.

Il dibattito ha ripreso quota quando un team di ricercatori dell’Università di Amsterdam ha rivelato che nel 2017 i Paesi Bassi rappresentavano il più grande condotto al mondo verso i paradisi fiscali.