+31mag Channels

The Netherlands, an outsider's view.

BELASTING PARADIJS

Paradise Papers, da Hilversum alle Bermuda: l’Olanda aiuta Nike ad eludere miliardi di euro in tasse

Secondo il Guardian, la multinazionale avrebbe risparmiato 535 milioni di dollari in profitti nel 2006. Ma 10 anni dopo, questo risparmio è salito a 2,2 miliardi di euro



I Paesi Bassi avrebbero aiutato il colosso sportivo Nike a risparmiare milioni di euro veicolando i profitti attraverso le Bermuda ma utilizzando una costruzione fiscale olandese “di comodo”.  A sostenerlo sono il quotidiano Trouw e il settimanale italiano l’Espresso, partner dell’inchiesta giornalistica ‘Paradise Papers’.

I giornali basano le loro conclusioni su centinaia leaks dell’agenzia di consulenza delle Bermuda Appleby, specializzata in clienti che investono nei paradisi fiscali. Nike ha piazzato la sua sede europea a Hilversum nel 1999 e da allora quasi tutte le vendite non statunitensi passano attraverso i Paesi Bassi.

Tra il 2010 e il 2014, Nike è riuscita a veicolare oltre 1 miliardo di euro attraverso i Paesi Bassi verso le Bermuda. Da allora, quando l’accordo fiscale è scaduto, spiega ancora Trouw, la società avrebbe escogitato un altro metodo per aggirare gli uffici delle imposte: realizzare partenariati olandesi (commanditaire vennootschappen), che non sono considerati società nei Paesi Bassi e non pagano tasse.

Stando a quanto riportato dal britannico Guardian, un altro partner del consorzio giornalistico che ha realizzato l’inchiesta Paradise Papers, il denaro di Nike in fuga dall’ufficio delle tasse americane avrebbe fatto capo persino ad una società inesistente:  Nike Innovate CV, infatti, non esiste da “nessuna parte”.

Sempre secondo il Guardian, la multinazionale avrebbe risparmiato 535 milioni di dollari in profitti nel 2006. Ma 10 anni dopo, questo risparmio è salito a 2,2 miliardi di euro, avrebbe concluso Trouw.

Il ministero delle finanze ha rifiutato di commentare l’accordo di Nike, sostenendo che parlare di vicende fiscali individuali non è consentito. Nike ha detto al Guardian che la loro amministrazione è a posto e rispetta le normative dei paesi dove ha eletto domicilio fiscale.

I Paradise Papers si sono occupati anche della Procter & Gamble: la multinazionale americana avrebbe goduto di un  sostanzioso sconto fiscale grazie ad un zelante ispettore che forzando le regole, ha approvato una riduzione fiscale alla società senza il nullaosta di una commissione apposita, come previsto dalla legge.

L’accordo avrebbe permesso a P & G di spostare 676 milioni di dollari verso le isole Cayman e di ridurre i suoi oneri fiscali nei Paesi Bassi di 169 milioni di dollari. L’ufficio fiscale ha ammesso che l’accordo non è conforme ai regolamenti ma non ha potuto dire se questo tipo accordi sia comune o meno.

 



31mag.nl è un progetto indipendente di giornalismo partecipativo.
Raccontiamo gli esteri da locals, non da corrispondenti o inviati.

Diamo il nostro apporto all’innovazione nei media con news,
reportage e video inediti in italiano. Abbiamo un taglio preciso ma obiettivo.

RECHARGE US!