Il governo ha stanziato 5 milioni di euro per risarcire un gruppo di persone alle quali era stato somministrato il vaccino Pandemrix contro l’influenza messicana. L’immunizzazione potrebbe aver causato la narcolessia come effetto collaterale, ha scritto il Volkskrant.
Nel 2009, la vaccinoterapia è stata dispensata a circa mezzo milione di bambini. I vaccini sono ampiamente testati e di norma lo Stato non accorda risarcimenti per effetti collaterali, ha affermato l’emittente.
Gli studi sull’incidenza della narcolessia come effetto collaterale del vaccino si sono rivelati contraddittori. Quest’ultima è una malattia debilitante, prevede sonnolenza ed indebolimento muscolare nei momenti di stress.
“È molto difficile dimostrare se i singoli casi sono il risultato del vaccino”, ha riportato Agnes Kant, direttore del centro per i test dei medicinali, Lareb. ‘Ma se guardiamo a tutti gli studi, c’è una forte indicazione che in rari casi Pandemrix può giocare un ruolo nello sviluppo della narcolessia.’
Nel 2016, in Gran Bretagna, dopo aver somministrato il vaccino ad un quindicenne, affetto successivamente da narcolessia, il governo ha stanziato l’equivalente di € 163.000 di danni.
Gli avvocati specializzati in lesioni personali, John Beer e Lucas Hogeling, che rappresentano le famiglie dei bambini probabilmente affetti da narcolessia, sostengono che citare la cifra, da parte del governo, è una mossa inedita. “Stiamo ancora parlando con l’avvocatura dello stati e gli esperti su quanto sia esteso il danno. I giovani in questione, di età tra i 10 e i 15 anni, non sono in grado di lavorare o studiare a tempo pieno. Quindi 5 milioni di euro potrebbero facilmente diventare 10“, ha detto al Volkskrant.