Spuntano i primi nomi olandesi dall’inchiesta giornalistica Panama Papers, lavoro realizzato da un consorzio internazionale di testate che attraverso la pubblicazione di ben 11 milioni di file riservati, ha messo in luce gli stretti rapporti tra alcuni potenti del mondo, personaggi pubblici e società offshore ubicate in diversi paradisi fiscali centroamericani.

Il primo nome a finire sotto i riflettori dell’inchiesta è quello di  Clarence Seedorf . Secondo il quotidiano Trouw, una delle testate che ha preso parte all’inchiesta, il nome dell’ex centrocampista del Milan spunterebbe in relazione ad un contratto di sponsorizzazione tra la sua  Seedorf Racing, non più attiva, e la Morellato, azienda italiana di preziosi. Secondo la ricostruzione del quotidiano di Amsterdam la società dell’ex fuoriclasse avrebbe concluso un contratto di sponsorizzazione con Morellato che avrebbe fruttato a Seedorf 640mila euro. Tuttavia l’accordo tra le due parti, formalmente regolare a quanto dice il Trouw, non sarebbe stato diretto ma avrebbe transitato attraverso una serie di intermediari con sede alle Isole Vergini, che avrebbero fatto lievitare il corrispettivo per la sponsorizzazione fino a 3 milioni di euro. Il perchè di questo complesso reticolo e soprattutto, cosa ne sia stato dei rimanenti 2,4milioni di euro non è chiaro.

Oltre a Seedorf sono molti i nomi di altri personaggi di primo piano che compaiono nei documenti: dall’ex giudice della divisione fiscale della Corte Suprema Jos van der Vorm , fino al fondatore della catena Mexx Rattan Chada è lunga la lista di imprenditori e altre figure con incarichi di rilievo coinvolti nel ping-pong di transazioni finanziarie tra l’Olanda e i paradisi fiscali. Ancora da chiarire se il coinvolgimento nelle operazioni citate dai leaks avesse come fine sfuggire il fisco.