Panama Papers, il Belastingdienst chiede al Trouw i leak. Il quotidiano: non sono nostri ma di Icij

Il quotidiano Trouw è stato approcciato dal Belastingdienst, l’autorità finanziaria olandese, che chiedeva di entrare in possesso dell’intero dossier dei Panama Papers, i documenti del maxi scandalo finanziario mondiale che nelle ultime settimane ha coinvolto politici di primo piano, sportivi e imprenditori. Il Trouw, che insieme al Financielle Dagblad, è parte del consorzio internazionale di testate che ha lavorato per tre anni all’inchiesta, ha  opposto un rifiuto alla richiesta dell’autorità: i documenti, infatti, sono del consorzio Icij e non del quotidiano, pertanto i suoi reporter hanno solo accesso alle informazioni.

Nonostante i documenti filtrati non tirino direttamente in ballo l’Olanda, o almeno non in misura esclusiva, le informazioni pubblicate confermano il trattamento “benevolo” del governo nei confronti delle multinazionali.

Il Trouw non è il solo organo di stampa chiamato dalle autorità per la faccenda Panama Papers: in Finlandia, la tv nazionale Yle ha ricevuto ordine dal governo di consegnare tutta la documentazione relativa all’inchiesta. La testata ha rifiutato di dar seguito alla richiesta in vocando la tutela delle fonti che l’hanno resa possibile.  Oltre alla questione delle fonti, il broadcaster finlandese lamenta che la collaborazione con l’autorità metterebbe a rischio anche i rapporti con il consorzio giornalistico: una delle clausole imposte ai partecipanti al progetto è infatti di non rivelare la documentazione a enti governativi. Qualora violassero tale clausola, dicono i vertici di Yle, verrebbero automaticamente esclusi dal consorzio.

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