Un ragazzo palestinese di 19 anni chiede un risarcimento di 11 mila euro di danni a una compagnia olandese che fornisce cani-soldato all’esercito israeliano. Sarebbe stato morso riportando traumi permanenti tre anni fa. Ma la compagnia, Four Winds K9 nel Nord-Brabant, nega ogni responsabilità, riporta AD.

L’uomo palestinese, Hamzes Abu Hashem, era coinvolto in una protesta contro un accampamento ebreo in Cisgiordania, nel dicembre del 2014. L’esercito israeliano in quell’occasione usò cani per sciogliere la folla di dimostranti. Hashem, allora sedicenne, venne assalito e un soldato filmò la scena con lo smartphone. Il video venne postato successivamente su Facebook. “I cani corsero talmente veloce che non riuscii a scappare. Mi morsero ovunque e i soldati sembravano divertiti. Sanguinavo molto e li ho pregati di levarmi gli animali di dosso, ma non lo hanno fatto” racconta Hashem dell’incidente.

I cani provenivano dal Four Winds K9 in Geffen, da anni specializzato nell’allevamento di cani-soldato per l’esercito israeliano. Hashem sta chiedendo ora un risarcimento di 11 mila euro di danni dalla compagnia: 10 mila per i danni immateriali e mille di sussidio psicologico. L’avvocato olandese Liesbeth Zegveld racconta al giornale: “Il mio cliente ha molte cicatrici che dovrà indossare per il resto della vita. Ed è seriamente traumatizzato dall’attacco. Trema quando sente cani abbaiare e ha episodi di sonnambulismo dovuti allo shock” L’uomo inoltre richiede che si vieti alla compagnia di fornire cani all’esercito.

Dopo essere stato medicato dall’aggressione dei cani in ospedale, Hashem è  stato anche condannato a tre mesi di prigione per aver lanciato pietre ai soldati. Non può credere che questo fatto lo penalizzi e sminuisca le sue accuse contro Four Winds K9. “L’occupazione della Cisgiordania è illegale e la compagnia olandese la supporta” ha detto.

Stando ad AD, Four Winds K9 non vuole rispondere dei danni, in una frase inviata alla Corte, la compagnia nega ogni responsabilità. Sostengono non ci sia alcun obbligo o divieto di esportare cani in Israele, ed è l’esercito ad essere responsabile dell’utilizzo che ne viene fatto.