Nonostante le critiche da parte del Parlamento, il primo ministro Mark Rutte non intende ridurre la “paghetta” che la principessa Amalia riceverà annualmente una volta compiuti i 18 anni.

La figlia maggiore dei reali, oggi dodicenne, è l’erede al trono e secondo le leggi vigenti, quando andrà all’università avrà diritto ad una macchina con un autista, una segretaria e altro personale di supporto. Secondo il notiziario RTL, riceverà una somma mensile di 250 mila euro – oltre  1,2 milioni di euro l’anno -per affrontare i costi e le spese per il personale.

Secondo i partiti di sinistra – PvdA, D66, SP e GroenLinks – e il PVV, si tratta di una somma troppo elevata per una studentessa.

Durante il dibattito parlamentare sulla monarchia di giovedi, l’opposizione ha quindi chiesto a Mark Rutte di intervenire e di rivedere la quota-reddito garantita all’erede al trono. “Ci impegnamo per contenere le spese e poi cosa facciamo? Mettiamo nelle tasche di una (futura) diciottenne 1,5 milioni di euro l’anno?” ha detto il leader del D66 Alexander Pechtold.

Il premier, tuttavia, di rivedere gli accordi sulla famiglia reale, e sulle spese per la principessa Amalia, non ci pensa proprio: “Io voglio rimanere coerente. Abbiamo fatto un accordo [il budget per gli eredi della casa reale è stato approvato nel 2008 n.d.r.] non è possibile semplicemente tornare indietro” ha detto Rutte.

Il Primo Ministro ha anche un problema con il termine “paghetta”. “Dal suo 18 ° compleanno, Amalia sarà  un successore a pieno titolo. Da allora potrebbe prendere il posto del padre in qualsiasi momento. E’ giusto, quindi, riconoscerle qualcosa per l’impegno”.