Lene, also called Manisha, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Secondo uno studio dell’Ispettorato del lavoro NL, circa il 15% delle quasi 17.000 agenzie per l’impiego nei Paesi Bassi stanno deliberatamente violando il diritto del lavoro olandese  sfruttando i lavoratori migranti, dice NRC: ben 2.500 agenzie per l’impiego, pagano meno del salario minimo, violano la legge sull’orario di lavoro o multano i lavoratori temporanei pur non avendone titolo, ha detto a NRC Rits de Boer, direttore dell’Ispettorato.

De Boer ha definito la stima addirittura “moderata” rispetto alle reali dimensioni del problema. L’Ispettorato sta ancora lavorando a un ultimo calcolo. “Potrebbe anche essere il doppio”, ha detto.

E non sono solo i lavoratori migranti a subire questo sfruttamento, ma la società nel suo insieme, secondo De Boer. I datori di lavoro aumentano i loro profitti con personale a basso costo mentre la società nel suo insieme paga il conto con un mercato immobiliare alle stelle, ad esempio.

Un comitato guidato dall’ex leader dell’SP Emile Roemer, che ha indagato sulla situazione dei lavoratori migranti nei Paesi Bassi, ha concluso due anni fa che l’Ispettorato del lavoro ha pochissime informazioni sul settore del lavoro temporaneo e quelle in possesso, parlano di un sistema generalizzato di sfruttamento.

De Boer vorrebbe che i Paesi Bassi limitassero il numero di migranti economici: la capienza del sistema olandese sarebbe quasi al limite, dice a NRC.

Il Consiglio dei Ministri prevede già di imporre regole più severe alle agenzie di lavoro interinale, anche se ci vorranno anni prima che entrino in vigore.