Le accuse sono pesantissime: dalla tratta di esseri umani
allo sfruttamento lavorativo di addetti alle pulizie presso l’Ibis Styles Hotel di Arnhem.
L’Ispettorato del lavoro ha avviato un’indagine sulle irregolarità, che riguardano un gruppo
di circa venti richiedenti asilo reclutati per strada e un gruppo di cittadini ucraini.
Attraverso una rete di intermediari, queste persone sono state impiegate nell’hotel,
come emerge dall’inchiesta di Nieuwsuur.
I lavoratori delle pulizie operavano all’Ibis senza i documenti necessari e avevano a che fare
con intermediari poco trasparenti della società tedesca AHR Clean.
Una parte di loro non è stata pagata oppure ha ricevuto solo una parte del salario.
Chi è stato retribuito ha percepito tra i 3,50 e i 4,50 euro per ogni stanza pulita,
secondo le loro testimonianze.
Una coppia ucraina ha dovuto addirittura dividere il salario, ricevendo così 1,75 euro a persona
per stanza. In compenso, a loro dire, potevano mangiare gli avanzi del buffet della colazione
dell’hotel. Chi veniva pagato riceveva il salario in contanti nella hall dell’albergo:
una pratica vietata nei Paesi Bassi.
Lavoratori vulnerabili
Anna Ensing di Fairwork, un’organizzazione non profit che assiste le vittime di sfruttamento in Olanda parla di un caso estremo a NOS.
Quando i lavoratori hanno cercato di reclamare il salario presso l’hotel,
sono stati allontanati dalla polizia.
Gli addetti alle pulizie lavoravano all’Ibis senza permesso di lavoro,
obbligatorio nei Paesi Bassi per le persone provenienti da fuori dall’UE,
inclusi i richiedenti asilo.
Chi viene sottopagato, non pagato o costretto a lavorare in cattive condizioni
spesso si rivolge a Fairwork.
Intermediari
Nonostante l’assenza dei permessi di lavoro, ai richiedenti asilo è stato comunque fatto firmare
un contratto: secondo i giuristi, però, si tratta di testi tradotti direttamente dal tedesco,
contenenti persino termini inesistenti in olandese, e quindi non validi giuridicamente.
L’azienda tedesca non risulta nemmeno registrata presso la Camera di Commercio olandese,
un requisito obbligatorio.
«Purtroppo, soprattutto nelle grandi città, vediamo sempre più spesso questo tipo di costruzioni,
perché c’è una reale carenza di manodopera», aggiunge Kampherbeek.
Pratiche illegali
L’Ibis Styles di Arnhem fa capo al gruppo Novum Hospitality,
un colosso con oltre 130 hotel, principalmente in Germania.
Novum afferma di aver avviato un’indagine interna e rimanda a una società di pulizie tedesca
da loro ingaggiata: Ö&I Clean Group GmbH.
Anche quest’ultima sostiene di voler fare chiarezza, ma a sua volta indica come responsabile
la società subappaltatrice AHR Clean UG.







