Stando a una ricerca del quotidiano finanziario Financieele Dagblad i supermercati olandesi starebbero saldando i conti con i rispettivi fornitori molto più lentamente rispetto agli anni precedenti. Per i negozi si parla di centinaia di milioni di euro di arretrati.

“Ci stiamo rimettendo noi” dice un fornitore che vuole rimanere anonimo. “I supermercati hanno creato un proprio business model sui pagamenti arretrati” ha detto un altro.

Un terzo, un produttore alimentare, si dice preoccupato per l’innovazione messa in pericolo dai pagamenti troppo lenti: “I piccoli fornitori stanno affrontando la bancarotta”.

La scadenza legale dei pagamenti, stabilita nel 2013, era di 30 giorni, ma dalla scorsa estate le grandi compagnie l’hanno prorogata a 60.

Sia Jumbo che Coop, due delle catene di supermarket che negli scorsi anni sono cresciute velocemente grazie alle acquisizioni, negano di aver rimandato i termini di pagamento per finanziare la loro espansione.

L’indagine del Financieele Dagblad ha rivelato che Jumbo nel 2011 pagava i suoi fornitori mediamente 32 giorni dopo il conto.  Attualmente lo farebbe con un ritardo di 75 giorni.

Il supermercato a conduzione familiare Jumbo è la seconda più grande catena dei Paesi Bassi. Nel 2017 ha fatturato oltre 7 miliardi di euro. Super de Boer e C1000 avrebbero tardato ancora di più i pagamenti. Jumbo sostiene che nella maggior parte dei casi erano coinvolti gli stessi fornitori.

Per quanto riguarda il supermercato leader Albert Heijn, non è stato incluso nell’indagine dal momento che il capogruppo Ahold Delhaize non pubblica report analizzabili.