U.S. Secretary of Defense, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Dato che i Paesi Bassi riceveranno molti meno vaccini di quanto concordato dalla casa farmaceutica AstraZeneca, probabilmente sarà implementata un’altra strategia di vaccinazione. L’economista sanitario Xander Koolman dice a NOS di ritenere che sia un buon momento per tornare al piano originale: “Vaccinare soprattutto i gruppi ad alto rischio”.

Occuparsi dei più deboli ha il vantaggio di ridurre l’occupazione dei letti in ospedale e quindi la pressione sul sistema sanitario. Secondo Koolman, loro per primi dovrebbero ricevere il vaccino e non gli operatori sanitari.

AstraZeneca fornirà molti meno vaccini di quanto concordato: l’azienda farmaceutica giustifica  problemi di produzione in una fabbrica in Belgio come causa del ritardo. Il vaccino dovrebbe essere approvato venerdì dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e svolge un ruolo chiave in tutti i programmi di vaccinazione europei.

L’Olanda, ricorda NOS, è molto indietro: un po’ più di 173.000 persone nei Paesi Bassi hanno ricevuto un’iniezione con il vaccino Pfizer. In parole povere, dicer il report di NOS, solo la Bulgaria sta facendo peggio. Nel Regno Unito, hanno effettuato 100.000 iniezioni in più, rispetto ai Paesi Bassi, in un solo giorno.

Degli 80 milioni di vaccini previsti che gli Stati membri avrebbero ricevuto da AstraZeneca nel primo trimestre di quest’anno, ne arriveranno 31 milioni: i Paesi Bassi avrebbero dovuto ricevere dosi sufficienti per 2,3 milioni di persone nel primo trimestre. Ora saranno appena 920.000. I paesi europei hanno ordinato insieme almeno 300 milioni di dosi dall’azienda farmaceutica svedese-britannica e hanno investito ingenti somme per garantire che ne fosse già prodotta una quantità importante.

Secondo Koolman, le clausole dei contratti sono particolarmente opache: quanti dovrebbero arrivarne e in quali tempi, non è chiaro a nessuno.