Il governo ha annunciato che i Paesi Bassi sono stati nominati alla presidenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per questo mese. L’Olanda è solo membro temporaneo del Consiglio per quest’anno.

Alla guida del Consiglio di Sicurezza i Paesi Bassi presiederanno tutte le riunioni e il Paese potrà influenzare le tematiche da presentare in agenda. “Ripensare le missione di pace, affrontare le cause dei conflitti e i cambiamenti climatici sono le priorità olandesi che saranno discusse in Consiglio”, ha detto il governo.

Attualmente i Paesi Bassi non hanno un Ministro degli Esteri dopo che Halbe Zijlstra ha rassegnato le proprie dimissioni lo scorso mese. La Ministra Sigrid Kaag per il Commercio Estero, Sviluppo e Cooperazione è attualmente capo-dicastero ad interim.

L’8 marzo guiderà la riunione del Consiglio di Sicurezza sulla missione in Afghanistan (UNAMA) mentre il 22 del mese presiederà una riunione nella regione africana di Chad Basin che sta affrontando un’emergenza siccità.

Kaag ha già ricoperto in passato alte cariche per le Nazioni Unite, il ruolo non le è nuovo, racconta l’ex diplomatico Herman Schaper a NOS. “Kaag conosce già la materia, conosce le parti e gli interlocutori” spiega “In più i Paesi Bassi sono noti come un paese stabile”.

“Come presidente del Consiglio di Sicurezza, devi fronteggiare situazioni di crisi. Si gioca un ruolo di coordinamento e decisionale sul piano diplomatico” ha spiegato Schaper, in precedenza ambasciatore per i Paesi Bassi presso l’Onu e la Nato e attualmente senatore del D66. Ritiene l’Olanda in grado di fare la differenza in queste quattro settimane di presidenza al Consiglio. “Soprattutto se dovesse verificarsi un’improvvisa crisi in qualche area”.