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Paradisi fiscali, Oxfam: inserite anche l’Olanda nella blacklist europea

Secondo Oxfam, se i criteri per i paesi extra-UE fossero applicati anche ai Paesi Bassi, il paese finirebbe sicuramente nella lista



I Paesi Bassi dovrebbero essere sulla lista nera dei paradisi fiscali dell’Unione europea, scrive l’organizzazione Oxfam Novib in un rapporto. L’UE sta attualmente lavorando a questo elenco, per avere un quadro chiaro su quali paesi rifiutino le regole fiscali comuni ma tale elenco non riguarda i paesi comunitari, riferisce l’agenzia Reuters.

L’elenco UE dovrebbe essere presentato a dicembre. Secondo Oxfam, se i criteri per i paesi extra-UE fossero applicati anche ai Paesi Bassi, il paese finirebbe sicuramente nella lista.

L’Unione europea sta seguendo tre criteri, se un paese non rispetta anche solo uno, sarà inserito nella lista dice l’emittente. Il primo è la trasparenza: obbligo di scambiare dati bancari. Il secondo è un regime fiscale equo: no alla facilitazione di costruzioni legali volte all’evasione fiscale da altri paesi. E infine, obbligatori accordi internazionali per prevenire l’evasione.

Secondo Oxfam, i Paesi Bassi non rispettano il secondo criterio insieme ad Irlanda, Lussemburgo e Malta. Tutti e quattro questi paesi dell’UE sono stati coinvolti in enormi costruzioni che hanno favorito l’evasione fiscale coinvolgendo grandi multinazionali. Oxfam cita Starbucks, Apple e Amazon.

L’anno scorso i Paesi Bassi sono stati al centro di una polemica con la Commissione europea per aver permesso a Starbucks di eludere quasi 26 milioni di euro di tasse attraverso i Paesi Bassi. Nonostante le proteste del governo, i Paesi Bassi hanno dovuto chiedere indietro i soldi al gigante americano del caffè.

Il Lussemburgo è stato costretto a recuperare 25 miliardi di euro di tasse da Amazon in ottobre per  una scorciatoia fiscale creata ad hoc per permettere al portale americano di non pagare tasse. E Apple ha dovuto pagare 13 miliardi di euro di imposta aggiuntiva lo scorso anno, perché la società le aveva evitate l’anno precedente grazie ad un accordo con le autorità fiscali irlandesi.

Questi accordi, secondo Oxfam, non penalizzano solo i partner europei ma anche i paesi in via di sviluppo.

La Tweede Kamer, la camera bassa del parlamento olandese non considera i Paesi Bassi un paradiso fiscale. Una mozione di SP e GroenLinks presentata al parlamento, nella quale si chiede di riconoscere che i Paesi Bassi sono un paradiso fiscale, è stata respinta il mese scorso.



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