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THEATRE

Our footsteps, in scena una babele di storie migranti

Alla base dello spettacolo l'idea che le arti debbano farsi specchio della realtà contemporanea



Venti migranti e rifugiati, dieci lingue differenti e cinque mesi di improvvisazioni teatrali: questo in numeri lo spettacolo Our Footsteps, andato in scena sabato 18 maggio andrà in scena al Teatro Perdu di Amsterdam, un progetto di AstaroTheatro, IIRE e Stichting Vrolijkheid con il supporto di Academie voor Theater en Dans.

Ma i numeri nascondono molto altro: sono storie di viaggio, attraversamenti di confini raccontati attraverso le voci degli stessi protagonisti.

Lo spettacolo diretto da Roberto Bacchilega si arricchisce di voci e culture differenti, tutte accomunate dall’esperienza di un percorso approdato nei Paesi Bassi. I migranti e i rifugiati politici fanno del teatro lo spazio privilegiato per raccontare i sacrifici e le difficoltà che hanno caratterizzato l’avventura attraverso i diversi confini coloniali. Non c’è filtro né mistificazione, ma solo uno sguardo disincantato su una vita di incertezze.

Alla base di uno spettacolo come questo, l’idea che le arti debbano farsi specchio della realtà contemporanea e diventino una prima forma di impegno sociale. Lasciare la parola direttamente ai rifugiati è già un primo passo contro l’indifferenza.

È un atto attivismo e di solidarietà, in cui teatro, poesia, musica e coreografie si fondono insieme. Raramente nei Paesi Bassi vengono portate avanti proposte culturali come queste, ma è ora di cambiare prospettiva e di far cadere quei pregiudizi che rendono il migrante qualcosa di “problematico”.

La performance si propone di trascendere la politica della segregazione sociale, della discriminazione e dell’odio, celebrando la diversità come una ricchezza insostituibile. Il teatro diviene così rifugio sicuro e spazio di consapevolezza politica, conciliando storie di migranti e l’affermazione della dignità umana.

In scena: Arif Murat Gür, Ayhan Karaağaç, Ayşenur Akın, Elif İleriye Girgin, Erhan Çalıhan, Ersin Adıgül, Farzin Bapiri, Fatima Hajyahya, Hüseyin Aykan, Iris Maria Tsagri, İsmail Atalamış, Karin Schuitema, Levent Girgin, Maral Jefroudi, Mhmod Pozan, Roberto Bacchilega , Rüzgar Gür, Savalan Ghodsi, Sayat Tekir, Sedat Kartal, Souloke Sen, Ufuk Çalımlı, Vasiliki Koutrouli, Yusuf Adam Suali, Zeki Barlin.



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