Gli ospedali olandesi rischiano di dover posticipare le cure prioritarie pianificabili, a causa dell’elevata pressione sulle strutture da parte dei pazienti Covid, conferma a NOS l’Autorità sanitaria olandese (NZa) dopo un articolo del De Telegraaf.

L’assistenza pianificata comprende gli interventi per rimuovere tumori, la chemioterapia e il trapianto di reni e cellule staminali. “Se tali interventi vengono rimandati ancora, è possibile che si verifichino danni permanenti alla salute dei pazienti o il decesso”, ha detto al quotidiano un portavoce del NZa.

Il vice presidente dell’Associazione olandese degli ospedali (NVZ) David Jongen a NOS Radio 1 si è detto preoccupato: mancano i sanitari, molti sono a casa malati di Covid, e secondo lui gli ospedali non possono fare altro che ridurre ulteriormente le cure non corona.

Oltre al suo lavoro per la NVZ, Jongen è anche presidente del consiglio di amministrazione dell’ospedale Zuyderland, nel Limburgo meridionale. “Siamo a un passo dal punto di posticipare le operazioni, ad esempio, di donne con cancro al seno. Ora abbiamo bisogno delle persone che lavorano lì per fornire assistenza ai pazienti in terapia intensiva.

I problemi principali, rispetto alla prima ondata, sono nel numero elevato di sanitari malati e soprattutto nella durata più breve della prima ondata.

La soluzione, potrebbe essere in una migliore cooperazione tra gli ospedali e nel coinvolgimento delle cliniche private:

La soluzione è nell’avvio rapido del programma di vaccinazioni e l’associazione dei pazienti chiede che ai sanitari venga data priorità. Nel piano del governo, infatti, i primi dovrebbero essere gli over 60 nelle strutture residenziali.