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Una situazione grottesca quella degli ospedali d’emergenza messi in piedi presso l’Ahoy di Rotterdam e il MECC di Maastricht, strutture temporanee allestite negli spazi da grandi eventi, nell’eventualità che la situazione della terapia intensiva negli ospedali ordinari fosse tanto seria da richiedere spazi aggiuntivi.

Ora, l’emergenza è passata, gli spazi sono vuoti e secondo i giornalisti del consorzio Investico, nessuno pagherà il conto: la costruzione degli ospedali di emergenza, infatti, non è stata approvata dalle istituzioni sanitarie regionali, il che ha portato le assicurazioni sanitarie a rifiutare di coprine  costi, che ammontano a  14 milioni di euro.

Secondo le indagini, la costruzione di entrambi gli ospedali di emergenza è stata effettuata in fretta e furia ed è andava avanti senza il sostegno degli organismi consultivi locali.

I due ospedali di emergenza, destinati ad essere utilizzati da pazienti troppo malati per rimanere a casa ma che non necessitavano di cure in terapia intensiva, sono già stati smantellati. E anche qualora ci fosse una seconda ondata di Covid, non verrebbero ripristinati.

L’affitto dell’Ahoy era stato inizialmente coperto dall’Eurovision, che avrebbe dovuto avere luogo lì a maggio. Investico ha scoperto che il pagamento dell’affitto dal festival è concluso questa settimana.