Alcuni ospedali in Olanda, alle prese con un incremento di pazienti Covid-19, stanno chiedendo al personale di terapia intensiva di astenersi dalle ferie durante il periodo di vacanze a maggio.

Lo riporta Volkskrant, dopo aver discusso lo stato della pandemia con rappresentati degli ospedali di Den Bosch, Den Haag, Rotterdam, Sittard e Tilburg.

“Molti ospedali stanno chiedendo al personale di posticipare le ferie”, ha detto Bart Berden, direttore dell’Ospedale Elisabeth TweeSteden a Tilburg.

I rappresentati degli ospedali hanno sottolineato che il personale non deve, in nessun modo, essere obbligato a rinunciare alle ferie. “Si tratta di una misura draconiana”, ha affermando Berden, aggiungendo che  un approccio più coordinato a livello regionale potrebbe essere necessario per gestire il problema.

Secondo Peter de Jager, capo del reparto di terapia intensiva all’ospedale Jeroen Bosch di Den Bosch, è preoccupante che molti ospedali debbano chiedere al proprio personale di non fare ferie a un anno dall’inizio della pandemia. “Stiamo chiedendo alle persone di cancellare i loro programmi per le vacanze anche se non hanno avuto più di tre giorni liberi consecutivi dall’estate“, ha detto de Jager.

Ieri pomeriggio, in terapia intensiva c’erano 813 pazienti con coronavirus, il numero più alto in circa un anno. I dati dell’ufficio di coordinamento dei pazienti LCPS mostrano che attualmente ci sono 1.207 pazienti in terapia intensiva in totale, compresi quelli che non hanno il Covid-19, con solo il 15% di capacità disponibile rimasta nelle unità di terapia intensiva.

De Jager ha aggiunto che il governo dovrebbe elaborare un piano chiaro in anticipo per assicurare che le vacanze di maggio non causino problemi negli ospedali. “Sono due mesi che metto in guardia su questo fronte. Il personale non dovrebbe più doversi preoccupare se può andare in vacanza o meno“.

Prima dell’inizio della pandemia, il settore di terapia intensiva era in grado di gestire circa 1.150 pazienti.

Il numero di pazienti ricoverati con Covid-19 è aumentato del 3% tra i pomeriggi di domenica e lunedì. La media delle infezioni da coronavirus, calcolata su 7 giorni, ha raggiunto lunedì la quota più alta dal 9 gennaio.