Gli ospedali affrontano una nuova sfida. Entro martedì prossimo devono liberare più posti di terapia intensiva per i pazienti Covid. Alcune cure mediche non urgenti, comprese le operazioni, saranno quindi rimandate, dice VRT.

A partire da martedì, 6 letti di terapia intensiva su 10 saranno riservati ai pazienti Covid. Attualmente la cifra è di 5 su 10: 1.200 dei 2.000 letti di terapia intensiva in Belgio saranno esclusivamente dedicati al trattamento delle vittime della pandemia. Negli altri reparti invece, 4.800 letti devono essere riservati ai pazienti Covid.

Solo il 22 marzo il Belgio è passato alla fase 1B, che prevede che la metà di tutti i posti della terapia intensiva, riservati ai pazienti Covid. Meno di due settimane dopo invece, il Belgio passa alla fase 2A.

“Da più di una settimana il 98% dei posti in terapia intensiva sono pieni” dice Magot Cloet, della rete di assistenza Zorgnet-Icuro. “Ci aspettiamo un aumento dei pazienti di Covid che hanno bisogno di posto nei prossimi giorni e dovremo rimandare le cure regolari”

Le autorità hanno chiesto agli ospedali di rinviare tutte le operazioni non urgenti che possono essere programmate in un altro momento. Le operazioni e i trattamenti necessari, tra cui la chemioterapia e la dialisi, continueranno.

I medici dovranno prendere la giusta decisione su cosa è urgente e cosa può essere rimandato” dice Cloet. “È la terza volta in un anno che si dovranno fare scelte etiche, ma non abbiamo scelta”.

Gli ospedali saranno obbligati a creare letti supplementari. Frank Vermassen dell’ospedale universitario di Ghent dice: “I letti e le attrezzature non sono il problema. Il grande problema è trovare personale qualificato e questo non è qualcosa che si crea all’improvviso”.