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Gli ospedali del Belgio dovranno riservare il 60% dei posti in terapia intensiva ai pazienti Covid-19.

Entro il prossimo martedì (6 aprile), 1.200 dei 2.000 letti disponibili in terapia intensiva saranno destinati ai pazienti Covid. Un ulteriore 15% della capacità delle terapie intensive dovrà essere implementato, il che significa che gli ospedali dovranno disporre di letti aggiuntivi.

La normativa arriva in seguito all’occupazione all’98% delle terapie intensive – da pazienti Covid e non – negli ospedali del Paese.

Al momento, 730 pazienti Covid sono in terapia intensiva, secondo le cifre dell’istituto sanitario nazionale Sciensano, ma il Belgio potrebbe arrivare a 1000 pazienti entro il 10 aprile.

A oggi, “Tutte le cure non urgenti e programmabili che fanno uso della terapia intensiva dovranno essere rinviate”, c’è scritto nella lettera inviata a tutti gli ospedali del Belgio. “Gli interventi urgenti e le terapie necessarie (ad esempio trattamenti antitumorali, dialisi) possono proseguire”.

Su Twitter, il professor Marc Noppen, CEO dell’ospedale universitario UZ di Bruxelles, ha annunciato che l’ospedale si sta preparando alla fase 2A, siccome otto nuovi pazienti Covid sono stati ricoverati nelle ultime 24 ore.