L’Olanda si ritrova più ricca di quanto pensasse. Una prosperità ha cui ha contribuito il ricalcolo del valore dell’industria illegale della marijuana nel paese.

L’ufficio statistico nazionale CBS ha riportato giovedì che il PIL del 2015 superava le previsioni di 6,6 miliardi di euro. Un aumento ben dell’1% che porta oggi il PIL a quota 690 miliardi.

Nei dati figurano anche le stime di importi guadagnati da attività economiche illegali. Un mercato che è cresciuto dai 2,5 ai 4,8 miliardi ed è principalmente legato alla produzione di marijuana.

Le stime originali erano state basate sul 40% della marijuana coltivata localmente veniva scoperta dalla polizia, ma ora risulta che solo il 20% è stato confiscato. Ciò significa che la coltivazione di erba aggiungerebbe 2,3 miliardi extra all’economia.

Da questo correzione potrebbe risultare che i Paesi Bassi dovrebbero contribuire con più denaro alle casse dell’UE, la partecipazione è infatti fondata sul potere economico dei paesi.

Ad ogni modo, alla fine del prossimo mese, il CBS pubblicherà i dati corretti del PIL dal 1995 fino al primo trimestre di quest’anno. Una revisione che potrebbe avere conseguenze, dice l’ufficio statistico.

Nel 2016, il CBS aveva riportato che i Paesi Bassi guadagnano annualmente 2,7 miliardi di euro attraverso il commercio di droghe, la prostituzione e altre attività criminali.