Gli insegnanti della scuola primaria vengono continuamente messi sotto pressione dai genitori. Il motivo  è la scelta per il futuro dei figli, a dirlo è un sondaggio del sindacato insegnanti CNV.

L’indagine mostra che su 2000 insegnanti, tre quarti sono stati contattati da genitori affinchè indirizzassero i figli verso percorsi didattici più qualificati.

Dal 2015, la responsabilità degli insegnanti nella scelta della scuola che gli alunni dovrebbero frequentare è  alleggerita dall’introduzione di test nazionali, come il Cito. Nonostante le pressioni dei genitori, solo l’1% del personale scolastico vorrebbe tornare alla situazione precedente al 2015.

I genitori hanno minacciato di intraprendere vie legali se gli inseganti non seguivano le  indicazioni dei genitori per i figli. Uno su cinque si è visto costretto a cambiare il proprio verdetto sull’alunno.

Il sindacato insegnanti CNV ha detto che la situazione è  inaccettabile.

Sorpresa

Il consiglio della scuola elementare PO-Raad ha detto che i genitori dovranno essere informati semestre dopo semestre su abilità e le competenze dei figli così che l’indirizzo finale della scuola secondaria  non si riveli una sorpresa.

“Se ci viene continuamente detto che nostro figlio ha ottime performance a scuola, non capiamo quando invece viene indirizzato verso corsi di formazione professionale” dice Peter Hulsen, direttore del gruppo di genitori Ouders en Onderwijs (Genitori e Istruzione), al Volkskrant.

All’età di 12 anni gli studenti olandesi vengono selezionati per uno dei tre percorsi scolastici: pre-universitario (vwo), pre-college (havo) e formazione professionale (vmbo).