Organizzazioni tutela sex workers lavoreranno con la polizia

Le organizzazioni che tutelano le sex workers lavoreranno maggiormente sulla cooperazione con la polizia locale, dice NU.

Migliorando i contatti tra agenti di polizia e prostitute, le organizzazioni sperano che le vittime di clienti violenti denuncino più rapidamente.

Durante il Covid, circa il 41% delle lavoratrici del sesso ha subito violenze, secondo una ricerca che l’Erasmus MC ha presentato nell’aprile di quest’anno, sostenendo che gran parte era dovuta alle restrizioni Covid, dice Nu.nl

Le restrizioni hanno costretto molte lavoratrici ad esercitare a casa o presso le abitazioni dei clienti, aumentando il rischio di subire violenze.

Ugly Mugs è stato lanciato ad aprile per rendere il lavoro più sicuro: con la piattaforma creata da Soa Aids Nederland e dal sindacato delle lavorarrici PROUD, le prostitute possono mettersi in guardia a vicenda sui clienti violenti.

Da quandon il coordinamento è stato creato, quasi novanta segnalazioni sono state ricevute sulla piattaforma e inviate come monito a più di duecento membri, ha dichiarato a NU.nl il leader del progetto Simone Temming di Soa Aids NL.

Intanto, altre quattrocento persone si sono iscritte alla piattaforma.

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