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Organizzazioni in Suriname contro scuse Olanda per schiavitù: mossa unilaterale, nessuno ci ha interpellato

Diverse organizzazioni contro la schiavitù del Suriname sono insoddisfatte del piano del governo di scusarsi per il passato di schiavitù il 19 dicembre: De Nationale Reparatie Commissie Suriname (NRCS)  ritiene che i Paesi Bassi stiano procedendo troppo frettolosamente, la Vereniging Ons Suriname (VOS) con sede nei Paesi Bassi non capisce per quale motivo il ministro Weerwind sia stato scelto per recarsi a Paramaribo.

“Questa è un’azione unilaterale olandese ad alto rischio di fallimento”, ha affermato Armand Zunder, presidente dell’NRCS, sul quotidiano surinamese De Ware Tijd. Per cosa stanno chiedendo scusa i Paesi Bassi, esattamente? Inoltre, i discendenti dei nativi e degli schiavi devono accettare le scuse.

Secondo Zunder, il rischio è semplicemente che non accettino le scuse. “Non lo approviamo assolutamente. Questa iniziativa è prematura. Non so che tipo di fretta abbiano improvvisamente questi olandesi”, ha detto il presidente al giornale.

Ieri è stato annunciato che lunedì 19 dicembre il governo si scuserà per il passato di schiavitù. A tal fine, sette ministri si recheranno in Suriname e nella parte caraibica del Regno: vi terranno discorsi in cui esprimeranno il loro rammarico a nome dello Stato dei Paesi Bassi. Il ministro Weerwind, di origine surinamese, si recherà nella capitale del Suriname Paramaribo. Il primo ministro Rutte esprime il suo rammarico nei Paesi Bassi.

Tuttavia, Weerwind doveva gia’ recarsi in Suriname e ora la sua visita è stata prorogata per le scuse, tuttavia, Zunder dice a Nu.nl che è contrario alle scuse se vengono fatte durante una visita di lavoro pianificata mesi fa: “utile e dilettevole”, non piace affatto, per un tema tanto importante 

Perché il 19 dicembre e non il 1 luglio, giorno in cui i surinamesi commemorano e celebrano l’abolizione della schiavitù? Il prossimo anno sarà anche un anno giubilare e secondo molti sarebbe un momento più adatto. Perché le scuse offerte in Suriname dal ministro Weerwind – egli stesso discendente di persone ridotte in schiavitù – e non dal primo ministro Rutte? Molti surinamesi attribuiscono un grande valore simbolico al re che si scusa, se si scusasse. 

L’NRCS vuole che i Paesi Bassi si scusino solo il 1 luglio 2023, quando esattamente 150 anni fa le persone ridotte in schiavitù in Suriname sono diventate libere.

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