Con l’aumento delle temperature, molte scuole nei Paesi Bassi si trovano di fronte a un dilemma: chiudere prima del previsto oppure restare aperte? Con temperature che in alcune aule potrebbero raggiungere i 37 gradi nei prossimi giorni, gli istituti stanno cercando soluzioni per proteggere studenti e personale dal caldo, scrive RTL.
Alcune scuole hanno introdotto il cosiddetto “orario tropicale”, accorciando la giornata scolastica o anticipando l’inizio delle lezioni. Da un’indagine di RTL Nieuws emerge però che ogni scuola affronta la situazione in modo diverso: alcune terminano le lezioni prima, altre prevedono pause aggiuntive e distribuiscono più acqua agli studenti.
Le scuole possono adottare autonomamente misure straordinarie in caso di temperature elevate. Non esiste una temperatura prestabilita che imponga la chiusura o l’orario ridotto, ma la legge stabilisce che le condizioni non debbano compromettere la salute di studenti e lavoratori.
Le scuole sono inoltre obbligate a informare tempestivamente le famiglie in caso di modifiche all’orario e a garantire una soluzione alternativa per i bambini i cui genitori non possono organizzare un’assistenza diversa.
Disagi per le famiglie
Nella pratica, l’applicazione degli orari ridotti crea spesso difficoltà. In una scuola dell’Aia, ad esempio, i genitori sono stati avvisati che il giorno successivo entrerà in vigore l’orario tropicale e sono stati invitati a collaborare nell’organizzazione dell’accoglienza pomeridiana.
Alcune scuole ritengono di non avere alternative. L’IKC De Sprong di Leeuwarden, ad esempio, chiuderà mercoledì alle 12:00, pur garantendo un servizio di emergenza per chi non dispone di altre soluzioni.
Secondo l’Associazione dei Comuni Olandesi (VNG), oltre la metà degli edifici scolastici del Paese è obsoleta e necessita di ristrutturazioni. Molte scuole non sono state progettate per affrontare estati sempre più calde e gli investimenti in sistemi di climatizzazione procedono lentamente.







