Un dipinto rischia di diventare un caso diplomatico tra Paesi Bassi ed Ucraina: le autorità ucraine, fa sapere l’agenzia ANP, avrebbero finalmente recuperato le opere reclamate dal museo di Hoorn ma non intendo consegnarle all’Olanda, almeno finchè non avranno condotto una loro indagine interna.

Il Westfries Museum di Hoorn reclama, infatti, da tempo l’opera d’arte Woman World di Jacob Wabben ed altri 23 dipinti di diverse epoche -del valore di milioni di eruo- rubate nel 2005. Lo scorso inverno, il quotidiano Telegraaf rese noto che le opere erano, probabilmente, nelle mani dei miliziani-filorussi che dal 2014 combattono nell’est dell’Ucraina contro il governo centrale. Il primo avvistamento dei dipinti era avvenuto su un sito ucraino specializzato in compra-vendita di dipinti.

Allora, il direttore Ad Gerking, arrivà a muovere un appello ai ladri affinchè restituissero la refurtiva

A questo punto, il museo decise di ingaggiare arthur Brand, un noto investigatore privato esperto in arte rubata. Brand provò, quindi, ad instaurare una trattativa con i miliziani per poter recuperare le opere ma senza successo: rappresentanti delle truppe che controllano il Donbass, infatti, avrebbero avuto “idee irrealistiche” sul vero valore dei dipinti, secondo l’investigatore: la loro richiesta sarebbe stata di 50milioni di euro quando il valore stimato di mercato, si aggirerebbe tra i 250mila euro e il milione e mezzo.

Secondo Brand, il ruolo del servizio segreto ucraino non sarebbe stato marginale nella vicenda e anzi, potrebbe aver giocato un ruolo nella tentata commercializzazione delle opere.