La lista d’attesa dal dietologo si allunga: proprio ora che sono assolutamente necessarie, con un picco incrementato dalla pandemia, il numero è aumentato del 15% dall’inizio della crisi Covid  corona, perché le persone in sovrappeso sono più vulnerabili al Covid-19 e molti vogliono perdere peso in fretta.

Ma proprio a causa della pandemia, e delle limitazioni negli ospedali, quei trattamenti non possono continuare, dice NOS. Secondo il protocollo non si tratterebbe di operazioni d’emergenza, quindi i loro casi vengono trattati con meno sollecitudine

Le operazioni di riduzione gastrica, inoltre, non possono continuare perché c’è una possibilità remota, ma concreta, che qualcuno poi finisca in terapia intensiva in seguito. 

Nei Paesi Bassi, la metà degli adulti è in sovrappeso (BMI pari o superiore a 25): più uomini rispetto alle donne e più persone over 50 rispetto ai giovani. Circa il 14% è gravemente sovrappeso o obeso (BMI pari o superiore a 30) e addirittura l’80% dei pazienti Covid.

Il grasso della pancia agisce come una sorta di serbatoio per il virus, spiega a NOS l’endocrinologa Liesbeth van Rossum di Erasmus MC. “Le particelle virali si depositano nel tessuto adiposo e causano tutti i tipi di infiammazione”.