Il ministro degli Esteri olandese Stef Blok ha dichiarato che la maggior parte dei membri dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) probabilmente appoggerà l’aggiunta dell’agente chimico noto come Novichok in un allegato alla convenzione sulle armi chimiche.

La Russia ha rinviato la proposta canadese, olandese e statunitense di elencare il Novichok come sostanza chimica proibita, in seguito all’attacco a Salisbury, ma siamo fiduciosi che la maggioranza dell’OPCW voterà a favore dell’inserimento a novembre”, ha affermato il ministro un post su Twitter.

La dichiarazione è arrivata in risposta al Segretario degli Esteri del Regno Unito, Jeremy Hunt, che mercoledì ha dichiarato che la delegazione russa avrebbe contestato l’aggiunta del Novichok alle liste di controllo dell’OPCW. La missione permanente della Russia presso l’OPCW ha, fino ad ora, evitato di commentare.

Il consiglio esecutivo dell’OPCW si è riunito a l’Aia a fine febbraio. La conferenza, ideata dalla Russia, si era concentrata sulla modifica della lista contenuta nella convenzione sulle armi chimiche (CWC). In particolare, Mosca aveva chiesto di includere cinque famiglie di sostanze chimiche nell’elenco. Tuttavia, l’iniziativa è stata respinta.

Il Canada, i Paesi Bassi e gli Stati Uniti hanno proposto di aggiungere due famiglie dei cosiddetti prodotti chimici “Novichok” alla lista durante la precedente riunione del Consiglio esecutivo svoltasi il 14 gennaio. La Russia ha espresso varie obiezioni e ha rifiutato di essere associata a questa decisione del Consiglio.

Secondo la versione di Londra lo scorso 4 marzo l’ex ufficiale dell’intelligence russa Sergei Skripal, condannato in Russia per spionaggio ai danni del Regno Unito, e sua figlia Yulia, erano stati esposti a un agente nervino della “classe Novichok” a Salisbury. Il governo britannico ha affermato che, molto probabilmente, la Russia ha contribuito all’incidente. Tuttavia, Mosca ha fortemente respinto tutte le speculazioni, aggiungendo che i programmi per lo sviluppo di questa sostanza non sono mai esistiti nell’Unione Sovietica o in Russia. Il laboratorio chimico militare britannico a Porton Down non è riuscito a individuare l’origine della sostanza che avvelenò gli Skripal.