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OPCW e ONU (JIM), come la comunità internazionale indaga sulle armi chimiche di Assad

di Cecilia Terenzoni

pic credit: OPCW

 

Il 7 Agosto 2015  il Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite ha istituito in Siria l’OPCW-UN Joint Investigative Mechanism (JIM), un meccanismo investigativo congiunto tra OPCW (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) e ONU, istituito allo scopo di individuare gli autori di attacchi chimici nella Repubblica araba siriana.

Il Consiglio di Sicurezza  ha adottato all’unanimità la risoluzione 2235, in cui condanna qualsiasi uso di sostanze chimiche tossiche, come il cloro, utilizzato come arma chimica in Siria, ed esprime la sua determinazione ad individuare i responsabili di tali atti. Il meccanismo investigativo congiunto (JIM) serve dunque ad identificare, nella misura più ampia possibile, persone, entità, gruppi o governi che siano stati autori, promotori, organizzatori o altrimenti coinvolti nell’impiego di sostanze chimiche.

La strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa sottolinea il ruolo cruciale della convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione, immagazzinaggio e uso di armi chimiche e sulla loro distruzione e dell’OPCW per liberare il mondo dalle armi chimiche.

La risoluzione è stata redatta dagli Stati Uniti, e adottata da tutti i 15 Stati membri del Consiglio di Sicurezza.

Dal 2015 sono state immediatamente adottate le misure e le modalità necessarie perchè il meccanismo investigativo istituito entrasse subito a regime.

Al 30 Agosto 2016, il (JIM) (i cui leader sono Virginia Gamba, Adrian Neritani ed Eberhard Schanze), ha individuato “prove sufficienti” per tre casi di utilizzo di armi chimiche: due impieghi di armi chimiche a base di cloro contro i civili, da parte della forza area siriana, e un altro attacco a base di Iprite, utilizzato dall’ISIS in Siria, tra il 2014 e il 2015.

La missione della OPCW, organizzazione che ha sede a L’Aja, è di verificare che il processo di distruzione sia irreversibile.

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