Author: Szilas Source: Wikimedia Commons License: CC 3.0

Lo scorso giovedì la parte esecutiva dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (Opcw) ha condannato l’uso di bombe a base di sarin e clorina da parte della forza aerea siriana. Tutttavia, ha evitato di adottare misure per penalizzare Damasco, scrive Reuters.

A quanto riporta l’agenzia, questa decisione è stata presa in seguito a una relazione pubblicata in Aprile dagli investigatori dell’OPCW. Gli investigatori avevano infatti scoperto che nel Marzo del 2017 gli aerei militari Sukhoi Su-22 e gli elicotteri impiegati dalla Siria avevano sganciato bombe sul villaggio di Ltamenaha, nella regione di Hama. 29 membri del Consiglio esecutivo dell’OPEC su 41 hanno votato a favore di questa decisione, 3 hanno votato contro, mentre 9 si sono astenuti. 

La Siria era entrata a far parte dell’organizzazione nel 2013 per evitare un intervento militare da parte degli Stati Uniti a seguito di un precedente attacco con armi chimiche; Damasco ha sempre negato l’uso di armi chimiche durante la guerra civile e aveva dichiarato di aver completamente distrutto un arsenale di armi chimiche, ma gli ispettori di OPCW hanno trovato delle sostanze tossiche e delle munizioni non dichiarante durante la visita. 

Il Consiglio ha espresso rammarico per il fatto che la Siria non abbia collaborato con Squadra di Indagine ed Identificazione dell’OPCW.